Fu nell’ormai lontano 22 novembre del 2002, che un gruppo di persone unite dalla comune passione per la scultura decise di fondare una scuola.

I sei: Giuseppe Albanese, Bruno Antoniotti, Gian Franco Maitan, Severino Mior, Rossano Paganin e Franco Zangirolami scelsero di chiamarla con il nome degli esseri presenti in tutte le leggende d’Europa; creature in possesso della gentile magia dei boschi, delle selve e dei torrenti, utile per sanare e per difendere la natura in tutte le sue forme e mai per violentarla e distruggerla. Così in quel giorno nacque “L’elfo”.

Allora, come oggi, è un’Associazione Culturale e ricreativa senza fini di lucro; la quota d’iscrizione serve per finanziare le spese e l’acquisto degli strumenti necessari visto che, non ricevendo emolumenti dalle Istituzioni, le uniche fonti di reddito sono i contributii degli iscritti. Essendo il fine dell’Associazione quello di promuovere l’apprendimento delle tecniche necessarie per la scultura e l’intaglio del legno, un buon  assortimento di attrezzi è stato acquisito dalla scuola nel corso degli anni ed è a completa disposizione dei soci,

Gli elfi, come del resto gli uomini saggi, non disdegnano di interrompere i propri lavori per “assaggiare” le specialità portate da qualche confratello accompagnandolo, magari, con qualcosa di potabile presente nel locale tenendo conto che, secondo le leggende, nemmeno i “maestri dei boschi” bevono solo acqua di fonte.